kameracconta | Kame il Kane detto il Konte (e loro furono: Spaik Last DJ Masso Zia)
La perversione è un'esperienza che ci permette di entrare più in profondità in quella che potremmo definire, nel vero senso dell'espressione, la passione umana... Eh già , una volta questo era l'incipit del blog.
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* l'idea del titolo è frutto di un pensiero dell'amica Giusy.
Come mio solito, non mi smentisco mai. Alterno periodii in cui scrivo quotidianamente, a periodi in cui passano settimane prima di riprendere a farlo; oggi è uno di questi casi.
In più c'è da dire che avrei dovuto scrivere tutto ciò almeno un paio di giorni fa, ma lasciamo stare, una pigrizia atavica mi ha assalito in questi ultimi giorni, quindi in parte sono nuovamente giustificato.
A fronte di un sabato sera senza tanta arte nè parte, fa da contraltare, il giorno immediatamente seguente: domenica. Una domenica che dati i tempi correnti, è alquanto sui-generis, visto che invece di scendere al consueto orario italian-sannita (ovvero le 22e30), siamo scesi ben 2 ore prima.
Il motivo è ben presto detto: un contingente scelto di individui di entrambi i sessi, ha ricevuto ordini dall'alto di recarsi in prima serata, in quel di Bagnara, ridente frazione di Sant'Angelo a Cupolo, provincia di Benevento, allo scopo di presenziare alla seconda ed ultima serata della Sagra del Fungo Porcino.
Personalmente non c'ero mai stato in questo piccolo borgo, ma devo dire che quel poco che ho visto era abbastanza gradevole; non è una critica questa che segue, ma mi dava l'impressione di quei paesini sui Balcani, ai piedi del castello del tiranno che sovrasta l'intera valle.
Tutto particolarmente cinematografico. ...O era forse il vino trangugiato che mi dava quell'effetto? Bah, sta di fatto che mi è piaciuta la serata.
Chi mi conosce bene, a questo punto della lettura si sarà già chiesto che ci sono andato a fare alla Sagra del Fungo Porcino, se non mi piacciono i funghi porcini?
Infatti anche io nutrivo dei forti dubbi sul mio pasto serale, ma una serata in compagnia valeva benissimo l'ipotetico sacrificio; sacrificio che poi non ha avuto ragione d'esserci, poiché ho ampiamente rimediato con un ottimo panino salsiccia e melanzane sott'olio e una "pulanchella" (leggasi pannocchia) arrosto; entrambi innaffiati da sapienti dosi di vino paesano gentilmente offerto a piè sospinto dalla pro loco.
Particolarmente rilevante per la riuscita della serata, è stato l'apporto del colonnello Mojito Joe, meglio conosciuto come Ghigo; che per svolgere bene la sua azione sul territorio si è avvalso della compagnia del fidato luogotenente Pier, dedito al trasporto del corpo del colonnello stesso, una volta che questi era oramai saturo di qualsivoglia tipo di alcool precedentemente assunto; e per evitare che guidando verso casa a missione compiuta, incappasse nel feroce controllo delle forze di polizia locali.
Memorabile è stata l'irruzione in uno (o forse era l'unico?) bar del paese, dove il contingente scelto si è appropriato di due tavoli su tre degustando amari e liquorini vari, durante due partite in contemporanea a carte.
E nel mentre otto decimi del gruppo erano impegnati a fare ciò, i restanti due: Pier e Zio Silvio, pattugliavano la zona all'interno e all'esterno del bar, interrogando gli autoctoni e gli avventori dello stesso, allo scopo di raccogliere più informazioni possibili.
Ad un tavolo Giusy e la di lei "cognata" Carmen Vs Angelo e il di lui fratello Gerardo per una partita a tressette; all'altro tavolo io e Ghigo Mojito Joe Vs Simona e Martina a scopone. Per la cronaca vittoria di entrambi i team maschili, ma quella a scopone è stata vittoria di camorra, dato l'appropriamento indebito di 4 punti alla seconda mano da parte di Ghigo. Appropriamento ben mascherato dalla bronzea faccia del suddetto, intento a chiedere nel frattempo al barista come fare a mettere il televideo con un telecomando sprovvisto dell'omonimo tasto, al fine di conoscere il risultato del posticipo serale Milan Bari.
A questo proposito mi ero scordato di dire che arrivati a Bagnara, il contingente intero si è ritrovato immediatamente isolato da comunicazioni esterne, data l'assenza di campo di tutti e tre i gestori telefonici conosciuti. Ciò ha fatto sì che inizialmente coloro a cui era stato affidato l'approvigionamento, fossero privi di collegamento da quegli altri che avevano provveduto alla creazione del campo base.
Fortunatamente anche grazie alle ottime doti di osservatore da me in possesso, siamo riusciti a ricongiungerci col nostro plotone.
Abbiamo poi ritenuta compiuta la missione quando abbiamo ricevuto sempre dalla pro loco, assaggi di ottima sangria. In seguito il paese ha iniziato a svuotarsi e a chiudere baracca e burattini, e incredibilmente dal tipico orario italian-sannita, a mezzanotte eravamo già sui nostri mezzi di trasporto per tornare a casa.
Che bello è scendere in orari decenti, e non da nonno come vengono erroneamente ritenuti. E credo che in questo la famigerata Signora Rivellini sia ampiamente d'accordo con me.
Sembra strano, eppure lo è stata da quando ho rimesso piede a Benevento, dopo essere tornato da Napoli.
A Napoli c'ero stato per l'ultimo laboratorio del primo anno della specialistica, che ancora mi mancava: quello che saltai per partire prima per Ischia a luglio; alla fine superato/idoneo/positivo anche questo.
La giornata è diventata storta quando seguendo la partita di coppa italia su Hattrick, mi sono alterato nel vedere che:
- nonostante avessi maggior possesso palla;
- nonostante avessi avuto maggiori azioni:
- nonostante ero sicuro dopo aver studiato le partite del mio avversario, di riuscire a passare senza troppe difficoltà questo secondo turno.
Ho perso con un gol fatto sull'unica azione degli avversari!
E a fine partita ho constatato che ero io ad aver fatto le migliori valutazioni tra i due... Destino beffardo!
Non contenta di ciò, la mia buona sorte, mi ha anche fatto dono della visione di un'altra partita, ovvero quella di Champions League tra Juventus e Bordeaux, in cui pure non è andata granché bene, e qui preferisco non dilungarmi in merito.
E pensare che poco prima avevo detto: "speriamo che questa partita riesca a risollevarmi il morale".
Speranza vana.
A quel punto ho pensato di tornare al pc, e di svagare con la mente tra le cacchiate di facebook, e quelle di Marcello Cesena su Youtube; ed è proprio su facebook che ho ricevuto la cosiddetta mazzata!
Sperando che ciò che ho visto/letto non sia veritiero, e solo un cattivo pensiero alimentato dalle storture precedenti, ho pensato che fosse giunta l'ora di sfogarmi di tutto ciò; ed è quello che ho appena fatto; perché è solo scrivendo di quel che mi è capitato che riesco a sfogarmi. E' stato sempre così e lo sarà sempre. Buonanotte.
Premetto che tra le quattro stagioni, l'estate è quella che preferisco di più, principalmente per la questione che riesco a sopportare meglio il caldo che non il freddo.
Al di là di questo, ciò di cui voglio parlare è dell'estate beneventana, o più in generale sannita.
Alcuni eventi si ripetono ogni anno, e se prima quando eravamo più piccoli, si aspettava la Beach Volley Cup a Piazza Risorgimento, anche per questioni logistiche (spatentati) e di orari (prendere l'ultimo autobus per tornare a casa); col tempo ci si è potuti permettere di allargare i propri orizzonti di divertimenti estivi, allungandosi dapprima nella provincia, e poi anche nelle altre province della Campania.
Le manifestazioni principali che scandiscono i periodi dell'estate qui a BN/nel Sannio, sono sicuramente la Notte bianca a Cerreto Sannita, Quattro notti e più di luna piena, (N.d.A.: anche se quest'anno non è stata all'altezza delle edizioni precedenti), VinEstate a Torrecuso, Benevento Città Spettacolo.
Altre minori sono ad esempio quelle religiose de La Madonna delle Grazie, la Festa ai Cappuccini, e le varie sagre paesane.
Abitudinari sono i commenti di nostri coetanei sulla questione che "a Benevento non si fa mai niente", "non ci sta un cazzo da fare", e che sarebbe meglio "lasciare al più presto questa città di merda!"
Io non sono d'accordo, perché al confronto con altre realtà del sud, personalmente non ritengo che Benevento stia messa così male, anche se a volte mi dolgo del fatto che Benevento esca dal suo "letargo da eventi" solo con il solstizio d'estate.
I giudizi di amici e conoscenti che preferiscono non fare niente a Napoli, a Roma, o da qualche altra parte, piuttosto che partecipare alle manifestazioni sannite suddette, non riesco proprio a digerirli. Bah!
Chiudendo la parte sulle mie considerazioni, ora vorrei parlare, sempre brevemente, della recente (e doppia) visita a Torrecuso, appunto per la manifestazione VinEstate.
La combriccola avventuratasi di sabato nel paesello era alquanto sparuta (io, il Rafao, Angelo, Giusy, Marisa e Ubaldo), ma poi sul finire della serata, abbiamo avuto la gradita sorpresa di ritrovare anche altri amici (Simona, Luca, Laura&Alessandro) con cui abbiamo passato l'ultima mezzoretta in compagnia, prima di tornarcene a BN.
A modello di Cane San Bernardo con la fiaschetta a collo, ci districavamo tra i vicoletti e i vari stand, con il nostro bel calice nel sacchetto, "degustando" vini e prodotti tipici quali salumi e formaggi.
Cattiva fu l'idea di Angelo e Giusy di propendere per la "padellaccia", buona invece la mia alternativa "zuppa di fagioli", scelta poi il giorno dopo dai suddetti quale cena rifocillante.

Di particolare rilevanza è stato l'incontro con la famigerata e leggendaria signora Rivellini: matrona del posto; vero e proprio simbolo della Torrecuso da bere; protettrice degli innocenti; sempre pronta ad aiutare i meno abbienti nella propria dimora, ed una volta compiuta la sua beneficenza di turno, pronta a svolazzare con la sua sottana in aiuto di altri errabondi avventori.
Per sempre rimarrà impressa la sua immagine nella mente e nel cuore dell'amica Giusy e di tutti noi che abbiamo avuto il privilegio e l'onore di fare la conoscenza di questa novella Madre Teresa.
Il giorno dopo, essendo la data del fatidico matrimonio di mia cugina Anna, pensavo che non avrei mai potuto permettermi di andare nuovamente a Torrecuso, ma fortunatamente non è stato così, e tempo mezz'ora dal ritorno a casa, già ero in viaggio verso VinEstate in compagnia degli splendidi coniugi Giusy&Ag1, pronti ad incontrare lì Christian, Marisa e Simona con cui ci eravamo dati appuntamento.
Arrivati sul posto, ci ha accolto un vento gelido rispetto alla sera precedente, e il mio essersi premunito con una maglia a maniche lunghe era servito solo a metà. BRRRRR!!!
Tuttavia l'atmosfera fredda non ha intaccato assolutamente la buona riuscita della serata, ravvivata dalla gara all'alcol test dove sono arrivato penultimo con 0,38, (che resistenza fisica che ho) e dagli innumerevoli tentativi di Ag1 (mai andato a vuoto, grande) con i vari stand sull'avere degustazioni aggiuntive, o addirittura intere bottiglie!!!
Rilevante poi il "cameo" effettuato da Reno Schweinsteiger che, dapprima si era perso tra Foglianise e Torrecuso, e una volta giunto a destinazione, tempo massimo tre quarti d'ora ha ripreso nuovamente la via di casa, e tutto questo per vincere una scommessa con l'onnipresente Giusy, rea convinta del fatto che il filoteutonico non si sarebbe mai preso la briga di raggiungerci, pena l'idea di non passare da "10 a 0" a "11 a 0" nei miei confronti. 
La serata si è poi chiusa nella piazzetta di Torrecuso, sorseggiando e degustando quel che rimaneva del giorno, e facendo amicizia con altre persone; e non vivendo le solite risse che avvengono spesso in queste occasioni; veramente una amabile atmosfera colma di pace e serenità.
In definitiva un gran bel weekend!
P.S.: nel continua a leggere altre foto delle due serate.
"Porca di quella troia!" (pronunciata alla maniera di Nico il sardo, personaggio di Mai dire Gol).
L'ultima comparsata qui è datata 4 agosto, 2 giorni prima di partire per Praga!
Mi ero ripromesso di scrivere una bella e corposa cronaca della vacanza appena passata, con annesso un pulsante "continua a leggere" per non risultare troppo lungo nella home, e invece non ho fatto niente di tutto ciò.
Non è affatto da me, diamine!
Partiti da Benevento il 6 agosto prima che il sole sorgesse (l'aereo a Napoli decollava alle 8 e qualcosa), siamo ritornati in Italia cinque giorni esatti dopo: l'11 agosto.
Come spesso capita a molti, questo viaggio mi è parso essere un sogno, una parentesi in questo capitolo della mia vita.
Ho riprovato dopo ben 17 anni l'ebbrezza di stare sospeso a 10.000 metri di quota (1992 viaggio a Maiorca con la mia famiglia, avevo 9 anni); ho visitato luoghi fino a quel momento sconosciuti; ho avuto a che fare con un altro tipo di società; ho allargato i miei orizzonti culturali; e dopo tutto ciò non vedo l'ora di poter ripetere la stessa esperienza in un altro paese straniero.
E come fu l'anno scorso per Monaco (Munchen), anche con Praga vorrei riavere un altro incontro.
Di Praga ricordo la splendida cucina locale, e soprattutto il ristorante Khinovny dove abbiamo cenato per ben 3 sere su 5, grazie ad una mia ricerca su internet; le vie del centro perfettamente pulite e piene di turisti gioiosi di essere in quel preciso istante in quel preciso posto, e scattare una foto ricordo di quel momento; i turisti asiatici/giapponesi che presentavano sempre queste peculiarità: gli uomini sempre occhialimuniti, e le ragazze sempre a gruppi di 3; quell'incredibile coincidenza che faceva sì che dopo la mezzanotte gli stessi giapponesi lasciassero il posto alle frotte di turisti italiani, pronti a vivere la Praga by night; le pinte di birra a solo 1 euro (25-27 corone, quando si esagerava 30 corone), minimo 1 litro al giorno da consumare; la scelta di quali souvenir regalare poi ai miei amici fidati qui a Benevento, passando di negozio in negozio alla ricerca della miglior qualità prezzo; e tante altre piccole cose che ora non mi vengono in mente, ma di cui conservo sempre il ricordo.
...Non è nemmeno da me essere così succinto nel parlare di un'esperienza di viaggio così interessante!
Per le foto del viaggio, i lettori ed amici più stretti potranno vederle sul mio profilo di facebook, per ora vi accontento con queste due:

P.S.: dopo o nei prossimi giorni, pubblicherò altri post sulle altre esperienze avute in quest'estate 2009.
ISCHIATUTTO
Eh già, scrivevo di più quando ero lì ad Ischia, e tornavo al residence dove alloggiavamo, che non quando sono tornato a BN.
Avrei dovuto continuare a fare una piccola cronaca anche dei restanti giorni, fino a quando la memoria era bella che fresca, ma mi limiterò a dire che abbiamo fatto delle belle conoscenze, sia tra le hostess, che tra i ragazzi del workshop sul cinema, e con gli addetti ai lavori lì nell'organizzazione come noi.
Gli ultimi 3 giorni poi, ci avevano munito di scooter per andare da una parte all'altra di Ischia, per recuperare e consegnare materiali vari.
Un lieve rammarico c'è per non avere salutato domenica pomeriggio alcuni ragazzi e ragazze del workshop, e anche perché la sera con tutte le cose smontate, e molti ospiti che se ne erano andati, è stata un po' loffia.
Per chi ha la (s)fortuna di avermi come contatto su facebook, ma anche per chi non ce l'ha, visto che ho il profilo pubblico, si potranno ammirare le foto del mio mirabile stage universitario ad Ischia; tempo permettendo vedrò di linkare alcune foto anche qui, dipende se ne avrò voglia.
CAPAREZZA
Di ritorno da Ischia, ho avuto il piacere di andare a sentire (sempre con i fidati amici di sempre) il 21 luglio, il concerto gratuito di Caparezza alla notte bianca di Cerreto Sannita. Che serata anche quella; non mi ha fatto rimpiangere il ritorno a casa, tant'è che ci sono state foto e anche video a ricordo dell'evento, ecco infatti alcuni video.
SURPRISE PARTY
In seguito, di particolarmente rilevante c'è stata la mitica 2 giorni di festa ad AG1.
Alcuni di noi, con a capo la sua dolce metà Giusy, ci siamo prodigati per l'organizzazione e la buona riuscita di questa festa a sorpresa questo venerdì appena passato, e poi stesso il festeggiato, come ringraziamento per ciò, ha provveduto a bissare la serata in piccolo, ai giardinetti di Viale Atlantici; luogo sempre indicato durante le calde notti d'estate.
FUTURO CECO
Per concludere, io in questo esatto momento (oltre che a finire di scrivere questo post), mi sto documentando un po' su Praga in quanto, tra meno di 48 ore, andrò alla scoperta di questa capitale europea, dopo aver piacevolmente visitato Monaco l'anno scorso.
A meno di altri interventi imprevisti, vi saluto tutti cari affezionati lettori (e anche sporadici...), e a rivederci al mio ritorno dalla Repubblica Ceca. Incrocio le dita fino all'abiura di me!
Una cosa che mi son dimenticato di dire nel post precedente, è il fatto che stesso domenica sera, avevamo finalmente ricevuto dall'organizzazione, il dvd sul cinema sudafricano, che avremmo dovuto mandare in loop nel corso della mostra.
Il giorno dopo, lunedì, sin dalla mattina, abbiamo dato gli ultimi ritocchi per far sì che poi in serata non ci fossero problemi per quando si fossero presentati gli ospiti sudafricani, e Danny Glover che avrebbe inaugurato la mostra stessa.
Fortuna ha voluto che i preparativi si concludessero giusto 5 minuti prima l'arrivo inaspettato dei 3 sudafricani alla mostra, prima di pranzo: Regardt Van den Bergh regista, Martin Botha professore, e Leon van der Merwe set decorator.
Tra l'altro sono rimasti soddisfattissimi del lavoro che avevamo fatto io e Carmine, e si sono anche commossi nel vedere le foto esposte; in più mettiamoci anche che ci hanno preso in simpatia, e nei giorni seguenti non mancavano mai di salutarci e scambiare qualche battuta...
Nel pomeriggio dopo pranzo, a Lacco Ameno, ci hanno detto che uno di noi due doveva rimanere in albergo per raccogliere i sudafricani e Danny Glover, e l'altro doveva risalire al residence Ravino per far trovare tutto pronto. Dopo esserci messi d'accordo, io son rimasto giù e Carmine è risalito.
Arrivata finalmente l'ora di risalire a Forio con Glover e i 3 del sudafrica, ho trovato alcuni fotografi per l'inaugurazione della mostra, e quindi mi sono andato rapidamente a cambiare per non sfigurare nelle foto.
Molto simpatici sia i sudafricani che Danny Glover, che accusava un po' il jetlag.
In serata abbiamo assistito anche a Moon, che deve ancora uscire in Italia.
Un aneddoto da ricordare, è la visione di un 18-20enne che aspettava in tardo pomeriggio, fuori dall'albergo, Pino Insegno. In pratica 'sto ragazzo stava con una macchina fotografica in mano, e appena l'ha visto venire dalla spiaggia privata dell'albergo, verso l'albergo stesso, si è letteralmente pisciato nei pantaloni, formando una bella chiazza sulla patta. Chiazza di cui si è accorto dopo bei 10 minuti, tempo in cui quelli della sicurezza davanti allo spiazzale dell'albergo, si son divertiti molto. Non è da escludere neanche una eiaculatio precox...
Martedì invece è stato molto tranquillo: la mattina abbiamo fatto il nostro secondo bagno in piscina, qui al residence, approfittando del fatto che il martedì e il giovedì i Giardini Ravino sono chiusi.
Nel pomeriggio siamo rimasti all'albergo per altri servizi vari, e ne abbiamo approfittato anche per farci alcune foto con i VIP, e la sera abbiamo assistito ad un'altra anteprima: Notorius BIG.
Ahhhh, avrei dovuto muovermi prima, ma evidentemente ho avuto un po' da fare, no?
Sabato è stata una giornata molto pesante: io e il collega Carmine, abbiamo dovuto allestire la ormai leggendaria mostra fotografica sul Sudafrica, e abbiamo avuto non pochi problemi...
Innanzitutto non ci hanno detto alcunché su come procedere, e non avevamo neanche il materiale per appendere le varie foto e i poster; ma grazie al nostro genio creativo, siamo riusciti a risolvere l'inconveniente oserei dire brillantemente: nastro adesivo e un vecchio filo da pesca.
Tra l'altro, mentre eravamo in pieno brainstorming su come fare il tutto, abbiamo ricevuto più volte richieste di scendere giù da Villa Ravino, per andare a Lacco Ameno a fare altri servizi, senza rendersi conto che il lavoro affibbiatoci era adatto per 4-5 persone, e non solo 2 quali eravamo noi. Naturalmente abbiamo rifiutato poiché la mostra doveva essere bella che pronta già per il giorno dopo, nonostante l'inaugurazione vera e propria ci sarebbe stata solo lunedì.
Concluso lo sfiancante lavoro dell'allestimento, verso le 21 siamo scesi finalmente a cibarci, e a mezzanotte e mezza già eravamo sulla strada del ritorno poiché stanchi e distrutti.
Il giorno dopo, domenica, iniziava la parte più semplice del nostro lavoro, ovvero presiedere alla mostra, e fornire qualche info ai visitatori, con in più la manutenzione delle foto in esposizione, visto che ogni tanto qualcuna di queste cadeva e bisognava rimettere tutto in ordine in attesa del giorno dopo.
La sera, come al solito, siamo scesi a Lacco Ameno per cenare, e poi per assistere alla serata inaugurale del Ischia Global, con varie premiazioni: Sting e Bocelli su tutti.
La serata era leggermente noiosa, fino all'intervento di Eric Lewis, che sollecitato poi nell'esibirsi una seconda volta, ha dato vita ad un vero concerto che ha coinvolto poi i cantanti sopracitati, e Zucchero che era lì per premiare l'amico Sting.
Una fantastica serata mondana!
Purtroppo ero senza macchina fotografica, ho fatto giusto un paio di video col cell, e a Carmine pure si è spenta la sua, causa batterie scariche.
In pratica non abbiamo potuto poi fare foto a vari vip che erano lì ad assistere alla premiazione, e al successivo spettacolo musicale (De Sica padre e figlio; Aurelio De Laurentis che al saluto di Carmine "grandissimo presidente" ha proseguito il suo cammino con uno sguardo alquanto scorbutico; Elsa Pataky, Zucchero stesso che ci è passato di fianco e che ha risposto al nostro saluto; Adriano Giannini che si intratteneva con Randi Ingerman, e molti altri ancora)
Felici della serata passata, sul taxi per il ritorno in residence, ci siamo ripromessi per i giorni seguenti di premunirci ad hoc per "andare a rompere i coglioni a qualche vip..."
Il bilancio da negativo che poteva sembrare nel precedente post, ha iniziato quindi a volgere verso la positività. Domani vedrò di aggiornarvi su lunedì e oggi, martedì appena passato.
"Sette giorni... morirai entro sette giorni!"
Era questo l'avvertimento dopo aver visto la VHS maledetta nel film "The Ring".
E dopo 7 giorni esatti ritorno a scrivere qui per parlare dei miei primi 2 giorni vissuti da stagista ad Ischia.
Come mio solito cercherò di essere il più stringato possibile, ma la speranza è sempre vana purtroppo (per voi...).
Inizio col dire che la sveglia è stata antelucana, poiché assieme al mio compagno di sventure Carmine, mi sono dovuto muovere a piedi da Montesanto con la valigiona, fino al porto di Napoli, dove alle 8e20 ci siamo finalmente imbarcati sul catamarano che ci avrebbe poi trasportato sino all'isola di Ischia.
Appena arrivati, neanche il tempo di una rinfrescata e di posare le valigie che ci hanno subito messo a "faticare". In pratica dovevamo andare con due ragazzi per consegnare agli alberghi e a varie attività commerciali della zona, i manifesti dell'Ischia Global, e segnarci su di un foglio gli alberghi visitati.
La cosa bella è che i due ragazzi erano 1 ragazzo, e 1 ragazza, tra l'altro bona...
Per ben due volte Carmine non si è espresso, alla fine ho preso il coltello dalla parte del manico, e mi sono sacrificato io per accompagnar la gentil donzella.
Nel pomeriggio ci hanno messo a faticare ulteriormente, per allestire il cinema di Forio per l'anteprima nazionale de L'era glaciale 3, cinema la cui proprietaria discendeva dalla stirpe dei De' Paperoni, visto che non si è neanche offerta di darci una bottiglia d'acqua per il piacere che stavamo facendole.
In serata finalmente abbiamo potuto sistemarci in uno splendido residence, Villa Ravino, vicino al giardino botanico dove domani mattina allestiremo la mostra sul Sudafrica.
Stanza magnifica con ventilatore, tv ultimo modello, doccia che non allagava il bagno, a due passi contati dalla piscina del residence, e soprattutto con connessione wireless (N.d.A.: ringrazio l'amico e collega Carmine per l'utilizzo del pc).
Oggi, il secondo giorno, ci siamo svegliati verso le 10 e qualcosa, per recuperare le energie dalla faticosa giornata precedente. Siamo poi scesi verso le 14 in paese per mangiare un'ottima pizza da leccarsi i baffi, e poi siamo andati un attimo di nuovo a Lacco Ameno, all'albergo a 5 stelle del Regina Isabella (dove ci siamo anche appoggiati il giorno prima per fare colazione, prima di andare a distribuire i manifesti), per sistemare altro materiale. E abbiamo anche intravisto, in un taxi che era appena partito dall'albergo, il mitico Paolo Villaggio. Peccato non essere arrivati prima per una foto ed un autografo ricordo...
Dopo di ché siamo di nuovo ritornati su a Forio, dove abbiamo fatto conoscenza col nostro contatto per la mostra del sudafrica, figlio dei proprietari del residence, una persona molto affabile che si è dimostrata molto sensibile alla nostra situazione di stagisti, offrendoci il proprio aiuto per qualunque cosa.
A seguire, un breve trasloco da una stanza all'altra, un po' più piccola, ma altrettanto confortevole, e poi finalmente un bel bagno in piscina, con conseguente relax nel "bagno minerale": una piscina con acqua calda con vari sali, una goduria!
In serata, verso le 20 e qualcosa, siamo scesi di nuovo a Lacco Ameno, dove abbiamo mangiato ad un ristorante convenzionato con la manifestazione.
Tutto filava liscio fino a quando non ci è giunta una chiamata sul telefonino, chiamata in cui ci veniva detto di andare al porto di Ischia dove recuperare dal traghetto che sarebbe giunto verso le 23, il restante materiale per la manifestazione.
Consegnato il tutto (non vi dico gli spostamenti vari), ci siamo ritirati al residence, dove abbiamo assistito alla conclusione della serata musicale nel giardino botanico.
Domani/oggi sabato 11 luglio, ci aspetterà una giornata pesantissima, visto che precede l'inizio vero e proprio del festival, a risentirci presto amici e lettori tutti.
Non so se qualcuno se ne fosse già accorto, ma ho deciso di utilizzare le bozze per scrivere i miei post, e così non dover scrivere di un evento radicato in un determinato giorno, nei giorni successivi.
In questo caso, oggi è/è stato il compleanno dell'amico Reno Schweinsteiger.
L'anno scorso fu festeggiato in modo atipico e molto apprezzato in generale, e anche quest'anno, sebbene le cose siano state svolte in modo più tradizionale, non credo ci si possa lamentare.

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